Venerdi 10 Settembre 2010
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Giulianova, depuratore nuovo di zecca!

Casalena replica al sindaco di Teramo

Giuseppe Casalena - Presidente della Ruzzo Servizi S.p.A.Casalena traccia un bilancio positivo e replica al sindaco di Teramo: «Il nostro Cda costa meno della sua Giunta» Giulianova, depuratore nuovo di zecca - Il presidente della Ruzzo Servizi: «L’impianto è per novantamila abitanti»

di VALENTINA PROCOPIO - fonte il Messaggero.it 28.08.2006

GIULIANOVA - Un nuovo impianto di depurazione delle acque reflue che servirà Giulianova e, in parte, anche Roseto. I lavori, iniziati nel 2005, termineranno indicativamente alla fine del 2007. Si tratta, come afferma il presidente della Ruzzo Servizi Giuseppe Casalena, di un "intervento radicale", che manderà in pensione una volta per tutte il vecchio depuratore che attualmente si trova nel quartiere dell’Annunziata, a Giulianova. «Il nuovo impianto - spiega Casalena - verrà delocalizzato nella zona tra Villa Pozzoni e Colleranesco e servirà circa 90.000 abitanti. La vecchia struttura, che ormai risulta sottodimensionata per le esigenze della popolazione, verrà invece dismessa e smantellata».

Per realizzare l’importante progetto sono serviti circa 7 milioni di euro. Questo intervento si aggiunge agli altri già realizzati tra il 2004 e il 2005 sull’impianto del Salinello e su quello di Pineto, entrambi finanziati con 1.800.000 euro.

Altri investimenti, per circa 700.000 euro, sono stati effettuati sul depuratore di Villa Rosa.

«Questo - continua Casalena - ci ha permesso di gestire con un certo successo il grande afflusso turistico che si è registrato a partire da metà luglio. Solo sull’impianto del Salinello, in questo periodo, sono stati riversati 17.000 metri cubi di acque reflue al giorno, contro i 4.000 del periodo invernale».

Partendo da questo bilancio positivo, Casalena, solitamente schivo e poco incline alla polemica, approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa:

«Mi stupisce che il sindaco di Teramo Gianni Chiodi, parlando della possibilità di fondere in un’unica società la Ruzzo Reti e la Ruzzo Servizi, abbia affermato che l’attuale modello di gestione è poco trasparente e molto dispendioso. In realtà non so a cosa si riferisca: se si tratta di personale, le stesse figure che lavorano all’interno delle due società confluiranno nella nuova struttura, a meno che non si voglia, per assurdo, dar vita ad un piano di licenziamenti. Se poi invece si riferisce ai Consigli di amministrazione, posso rispondere che quello della Ruzzo Reti e della Ruzzo servizi, insieme, costano meno della metà della Giunta comunale di Teramo».

Casalena torna anche sulla polemica delle presunte ”assunzioni di massa”.
«Su questo tema - dice- si è favoleggiato, parlando di centinaia di nuovi contratti. E’ tutto falso. In tutto dal primo gennaio 2004 ad oggi sono stati assunte 39 persone, di cui 4 part time. Se si contano prepensionamenti, pensionamenti e trasferimenti alla Ruzzo Reti, rimangono 13 persone in più rispetto a tre anni fa. Tutto questo contando che i nostri compiti, e quindi anche la mole di lavoro, sono aumentati notevolmente».

Alle parole di Casalena fa eco anche un verbale dell’assemblea del 31 dicembre 2005 in cui, parlando di bilancio, Chiodi definiva ”oculata” la politica di gestione del personale della Ruzzo Reti. Ora la ”guerra” si è spostata sul fronte degli interventi di ristrutturazione della rete fognaria in viale Mazzini, con un indicativo cartello, a firma dell’amministrazione comunale, che invita i cittadini a percorrere con attenzione la strada dissestata a causa dei lavori di ristrutturazione realizzati dalla Ruzzo Servizi.



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