Inaugurazione Nuovo Depuratore di Giulianova
23 Giugno 2010
Soggetti promotori:
Comune di Giulianova
ATO n. 5 Teramano
Soggetto attuatore:
Ruzzo Reti S.p.A.
Importo totale progetto:
€ 10.845.594,89
Ente Finanziatore:
Regione Abruzzo 60 %
Ruzzo Reti S.p.a. 40 %
Il nuovo depuratore di Giulianova nasce dall’esigenza di adeguare la potenzialità dell’impianto ai mutati bisogni della comunità rivierasca nonché dalla necessità di una riqualificazione ambientale del rione Annunziata e della la foce del Tordino.
Con l’entrata in esercizio del nuovo impianto, ubicato in Colleranesco di Giulianova, attraverso un sistema di trattamento che imita i processi biologici naturali, sarà possibile migliorare la qualità dell’effluente finale preservando i corpi idrici ricettori dal rischio inquinamento.
L’opera consentirà inoltre di disattivare altri depuratori (Colleranesco, Mosciano Stazione, Annunziata), con riflessi positivi sulla efficacia ed economicità del servizio.
Descrizione dell’impianto:
L’impianto ha una capacità depurativa di 90.000 abitanti equivalenti, espandibile in futuro fino a 120.000 e dispone di un sistema tradizionale di trattamento biologico, denominato a “ Fanghi attivi”.
Per la variabilità delle portate in gioco, in particolare tra quelle estive e quelle invernali, l’impianto è stato concepito su tre linee.
Il processo depurativo si ottiene passando attraverso fasi meccaniche e biologiche e si compone di due linee principali : linea acque reflue e linea fanghi.
Il trattamento delle acque reflue, prevede: un sollevamento iniziale, una fase di grigliatura, una di dissabbiatura, l’equalizzazione, la denitrificazione, l’ossidazione (affidata ad un sistema di aerazione a bolle fini), la sedimentazione e la disinfezione finale.
La linea fanghi prevede, dopo la sedimentazione, una fase di ispessimento, una di digestione aerobica (ottenuta con un impianto di aerazione a bolle fini), una di disidratazione per concludersi con lo smaltimento dei fanghi.
L’impianto oltre a disporre degli spazi necessari per la realizzazione all’occorrenza di una quarta linea, è predisposto per l’inserimento di un’ulteriore fase di trattamento, tale da consentire in futuro anche il riuso delle acque di scarico.
Stampa Segnala questa pagina
Per l'Utente
Per i Fornitori
Cerca nel sito
Newsletter
Inserisci la tua mail:

