Mercoledi 08 Settembre 2010
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Depuratore Giulianova

 

Inaugurazione Nuovo Depuratore di Giulianova
23 Giugno 2010


Soggetti promotori:

Comune di Giulianova
ATO n. 5 Teramano


Soggetto attuatore:

Ruzzo Reti S.p.A.

Importo totale progetto:

€ 10.845.594,89


Ente Finanziatore:

Regione Abruzzo     60 %
Ruzzo Reti S.p.a.     40 %


Il nuovo depuratore di Giulianova nasce dall’esigenza di adeguare la potenzialità dell’impianto ai mutati bisogni della comunità rivierasca nonché dalla necessità di una riqualificazione ambientale del rione Annunziata e della la foce del Tordino.


Con l’entrata in esercizio del nuovo impianto, ubicato in Colleranesco di Giulianova,  attraverso un sistema di trattamento che imita i processi biologici naturali, sarà possibile migliorare la qualità dell’effluente finale preservando i corpi idrici ricettori dal rischio inquinamento.


L’opera consentirà inoltre di disattivare altri depuratori  (Colleranesco, Mosciano Stazione, Annunziata), con riflessi positivi sulla efficacia ed economicità del servizio.


        
Descrizione dell’impianto:

L’impianto ha una capacità depurativa di 90.000 abitanti equivalenti, espandibile in futuro fino a 120.000 e dispone di un  sistema tradizionale di trattamento biologico, denominato a “ Fanghi attivi”.


Per la variabilità delle portate in gioco, in particolare tra quelle estive e quelle invernali, l’impianto è stato concepito su tre linee.

Il processo depurativo si ottiene passando attraverso fasi meccaniche e biologiche e si compone di due linee principali : linea acque reflue  e linea fanghi.

Il trattamento delle acque reflue, prevede: un sollevamento iniziale, una fase di grigliatura, una di dissabbiatura, l’equalizzazione, la denitrificazione, l’ossidazione (affidata ad un sistema di aerazione a bolle fini), la sedimentazione e la disinfezione finale.

La linea fanghi prevede, dopo la sedimentazione, una fase di ispessimento, una di digestione aerobica (ottenuta con un impianto di aerazione a bolle fini), una di disidratazione per concludersi con lo smaltimento dei fanghi.

L’impianto oltre a disporre degli spazi necessari per la realizzazione all’occorrenza di una quarta linea, è predisposto per l’inserimento di un’ulteriore fase di trattamento, tale da consentire in futuro anche il riuso  delle acque di scarico.




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