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Condomini e “maxibollette”, il presidente di Ruzzo Reti Spa – domani a “Mi manda Raitre” – precisa: “Disponibili a parlare ma la tariffa è in linea con le altre utenze, prima pagavano meno degli altri”

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02/02/2016

In merito alle proteste di alcuni condomini di Roseto degli Abruzzi, riportate questa mattina dal quotidiano “Il Centro” e oggetto di una trasmissione del format “Mi manda Raitre” che andrà in onda domani, mercoledì 3 febbraio, alle ore 10 , sul terzo canale della Rai, con la partecipazione in collegamento Skype del presidente di Ruzzo Reti Spa, Antonio Forlini, lo stesso precisa quanto segue:

“Conosciamo la problematica rappresentata da alcuni condomini di Roseto degli Abruzzi – sottolinea il presidente di Ruzzo Reti Spa, Antonio Forlini – sia perché rientra in un contesto più generale oggetto in passato di confronto con le stesse associazioni degli amministratori di condominio e dei consumatori, sia perché non ci siamo mai sottratti alle richieste di chiarimenti su questo caso specifico e abbiamo quindi approfondito la vicenda quando siamo stati interpellati. Cosa che, spiace doverlo dire, non è avvenuta recentemente da parte delle persone che ora si lamentano di presunte nostre mancanze.

Entrando nel merito della questione, occorre sottolineare che il problema viene rappresentato da condomini che, originariamente, forse per ottenere un risparmio, hanno scelto consapevolmente di dotarsi di un “impianto multiplo con contatore singolo”, cioè di un contatore centralizzato. Tale scelta adesso rende di fatto impossibile differenziare i profili tariffari per fasce di utenti (per esempio, tra famiglie e titolari di esercizi commerciali) e, quindi, applicare le relative agevolazioni. Voglio però ricordare che, se gli amministratori hanno il consenso dei condomini e la cosa è strutturalmente fattibile, è sempre possibile tornare indietro e installare un impianto che consenta di avere contatori secondari riferiti ad uno specifico contratto per ogni singola unità abitativa.

Per quanto riguarda invece l’entità della tariffa, è noto che questa non viene determinata da noi ma dall’Ente d’ambito. Non abbiamo dunque la facoltà di apportare modifiche né alla quota variabile né alla quota fissa il cui importo per un “Impianto multiplo con contatore singolo”, stabilito dalla delibera dell’Ato teramano del 28 febbraio 2012 (in seguito ad approvazione del comitato dei sindaci del 12 dicembre 2011), ricade su ciascuno dei condomini in quanto è il corrispettivo dovuto dagli utenti per coprire le spese fisse legate all’erogazione del servizio.

È bene rimarcare che l’Ato è intervenuta per colmare una disparità di trattamento che vedeva favorite queste tipologie di utenza in quanto, in precedenza, classificate come prime case. Tutte le unità immobiliari dei suddetti condomini, infatti, godevano di un profilo tariffario agevolato anche se erano negozi o seconde case. Gli effetti dell’introduzione della nuova tariffa, peraltro, furono oggetto di diversi incontri d’approfondimento tra l’Ente d’Ambito, il gestore Ruzzo Reti Spa, le associazioni dei consumatori (Federconsumatori, ARCO, Robin Hood), l’associazione degli amministratori di condominio (ANACI) e l’associazione costruttori edili (ANCE). La Ruzzo Reti, per quanto di competenza, ha sempre fornito tutte le delucidazioni richieste.

Si è fatta confusione anche sugli effettivi aumenti riguardanti queste tipologie di utenze. Non si sono affatto triplicati e non possono considerarsi ‘stellari’ se è vero che allo stato attuale il costo medio a carico di ciascuna unità immobiliare (sono appena 145 le utenze private interessate) è di poco superiore ai 70 euro per trimestre, in linea con le altre tipologie. Per concludere, rinnoviamo la nostra disponibilità all’ascolto e restiamo a disposizione di chiunque voglia chiarimenti o voglia individuare una possibile soluzione”.

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