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Mare più pulito con videoispezioni e controlli serrati per contrastare il fenomeno degli allacci e degli scarichi abusivi

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04/06/2018

Videoispezioni e controlli serrati, messi in atto dal Gruppo Carabinieri Forestale di Teramo insieme all’Ufficio circondariale marittimo di Giulianova e in collaborazione con Ruzzo Reti Spa, hanno permesso di portare avanti una significativa azione di contrasto agli scarichi e agli allacci abusivi, impropri o non efficienti.

Un’iniziativa che, come emerge dal rapporto presentato nella conferenza stampa di oggi, negli ultimi tre anni ha interessato in particolare il fiume Vibrata e i comuni di Alba Adriatica e Martinsicuro e ha consentito di mettere a frutto nuove metodologie operative elaborate ad hoc per contrastare il fenomeno degli allacci abusivi che, spesso, mettono a rischio di malfunzionamento gli impianti di depurazione e la stessa qualità delle acque di balneazione. 

L’attività di video-ispezione, in particolare, ha permesso anche di individuare “punti collegamento” tra le reti delle acque bianche e quelle delle acque nere che, in caso di forti piogge, determinavano il travaso delle acque meteoriche o di falda nelle linee di acque nere provocando un sovraccarico e, quindi, compromettendo il corretto funzionamento e la tenuta delle fognature di acque nere, nonché l’efficienza depurativa dei relativi impianti. Un problema affrontato anche per i comuni di Tortoreto, Roseto degli Abruzzi e Pineto.

Dopo questa prima fase di indagini, la qualità delle acque è migliorata significativamente sotto il profilo del rispetto dei limiti di legge per la balneazione della costa teramana.

Visti i primi positivi risultati, Ruzzo Reti Spa, a fine inverno del 2017, con largo anticipo rispetto all'inizio della stagione balneare, ha convocato un tavolo tecnico per concordare ulteriori azioni da mettere in campo al fine di migliorare le gestione delle acque reflue e piovane e il funzionamento dei depuratori.

Sono stati programmati lavori di manutenzione che hanno eliminato le infiltrazioni di acque bianche o meteoriche dalle linee di fognature di acque nere e hanno permesso di eliminare dal processo depurativo, per ciò che riguarda il depuratore di Villa Rosa/Alba Adriatica, circa 4.000 metri cubi di acque al giorno con grossi benefici ambientali ed economici.

A questo vanno aggiunti nuovi appalti di opere che si stanno realizzando con i fondi FAS (due nuovi depuratori) per i comuni della costa nord, in aggiunta a quello di Giulianova collaudato nel 2010, e diverse nuove linee fognarie.

Per quanto riguarda le attività di videoispezione, solo nel comune di Alba Adriatica sono state individuati circa dieci allacci irregolari che causavano l’immissione dei reflui fognari direttamente nei canali di raccolta delle acque meteoriche che, a loro volta, li veicolavano direttamente verso il torrente Vibrata e quindi al mare. Ruzzo Reti ha quindi emesso apposite diffide e il Comune di Alba ha provveduto a sospendere le agibilità dei rispettivi fabbricati. Procedura analoga è stata attuata nel Comune di Martinsicuro.

Numerosi controlli sono stati eseguiti anche con i militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Martinsicuro per la zona rurale tra Villa Rosa e Martinsicuro, dai quali sono emersi problemi con fosse Imhoff non autorizzate o illegittime e allacci abusivi di abitazioni private..

I controlli attuati finora hanno permesso di individuare numerose situazioni abusive. Ne è la dimostrazione il fatto che, rispetto all’anno scorso, le domande di allaccio alla rete fognante dell’area costiera presentate alla Ruzzo Reti Spa sono cresciute di circa il 20%.

Per il 2018 si è deciso di proseguire nelle attività di vigilanza dei corpi idrici mediante ispezioni dei canali di acque bianche situati in prossimità del mare, ripartendo dal Comune di Alba Adriatica e Martinsicuro in collaborazione con gli Uffici Locali marittimi di Martinsicuro e Tortoreto sotto il coordinamento dell’Ufficio Circondariale marittimo di Giulianova. L'azione verrà man mano estesa su tutti i comuni della costiera teramana per poi dedicarsi ai comuni dell'entroterra con particolare attenzione a quelli confinanti con i principali corsi d'acqua.

Teramo, 4 giugno 2018

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