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Qualità dell'acqua

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L’acqua distribuita dal nostro acquedotto è un’acqua equilibrata dal punto di vista minerale. In particolare sono le caratteristiche organolettiche, in altre parole quelle che hanno un riscontro immediato sulla percezione da parte di chi ne usufruisce, che determinano la bontà di un’acqua. Nella fase d’erogazione questa deve subire in ogni caso a norma del D.L. n° 31 del 2001 e D.L n° 27 del 2002 un trattamento di disinfezione, normalmente con immissione in rete di ipoclorito di sodio (cloro) così da conservare le caratteristiche igieniche e di qualità su tutti i punti dell’acquedotto. La produzione dell’acqua viene continuamente e costantemente monitorata attraverso controlli interni di tutti quei parametri che indicano un alto livello di qualità.

Al nostro piano di autocontrollo si aggiungono ulteriori prelievi effettuati dalla ASL, alla quale compete il controllo esterno per la tutela della salute dei cittadini. Complessivamente, tra autocontrollo e prelievi ASL, in un anno si effettuano oltre 2000 controlli di routine e verifica.

L’acqua captata dalle nostre sorgenti ad una quota tra i 900-1000 metri s.l.m. è povera di sodio, nitrati, quindi "leggera", infatti, la durezza connessa alla presenza di calcio e magnesio, con unità di misura espressa in gradi francesi, è inferiore a 11° F. Quindi un’acqua cosiddetta "dolce", con poco bicarbonato di calcio, vale a dire con basse possibilità di formazione di calcare.

Il residuo fisso a 180°, parametro che esprime le quantità di sali minerali disciolti nell’acqua, è inferiore a 150 mg/l (milligrammi/litro) e rende la nostra acqua diuretica. Inoltre la conducibilità elettrica a 20° C, parametro che esprime il contenuto di sali minerali disciolti nell’acqua, è di circa 200 µS/cm (microsiemens per cm) paragonabile ad un’acqua oligominerale. In altre parole se è messa a confronto con le più pubblicizzate acque minerali in commercio, l’acqua del nostro rubinetto non è inferiore a nessuna di queste.

La nostra azienda, inoltre, utilizza anche acqua proveniente da due impianti di potabilizzazione che sono ubicati il primo nel comune di Isola del Gran Sasso, con una potenzialità di 200 litri/s, e l’altro nel comune di Montorio al Vomano con una potenzialità di 700 litri/s; quest’ultimo viene attivato nel momento in cui avvengono abbassamenti di portate delle sorgenti oppure per i forti consumi che si hanno soprattutto nel periodo estivo.

Per quanto riguarda l’utenza del comune di Pineto, la Ruzzo RETI S.p.A. interviene ad integrazione dell’acqua distribuita dall’Aca di Pescara, con quantitativi stabiliti di volta in volta secondo la disponibilità e necessità. Gli impianti di potabilizzazione esistenti sono: l’impianto di Casale San Nicola ubicato nel Comune di Isola del Gran Sasso (Teramo) ad una quota di 900 metri sul livello del mare, attualmente non in funzione, e l’impianto della frazione di Piane di Collevecchio di Montorio al Vomano (Teramo), che viene messo in funzione in caso di necessità, in relazione a carenze idriche o in previsione di enormi consumi di acqua. Esso attinge acqua dal fiume Vomano e dall’invaso di Piaganini, il quale a sua volta è alimentato dall’invaso di Campotosto rifornito dai canali di gronda dell’Enel situati ad una quota superiore ai mille metri. L’impianto di Montorio al Vomano rende potabile questa acqua di per se già ottima con processi di chiariflocculazione, filtrazione su carbone attivo e disinfezione finale con Ipoclorito prima della sua erogazione. Quest’acqua viene distribuita alle utenze ubicate lungo la Strada Statale 150 appartenenti ai Comuni di Castellalto, Notaresco e Morro d’Oro. Raggiunto il partitore di Campo a Mare di Roseto degli Abruzzi, secondo la necessità viene nuovamente clorata per poi essere erogata su tutta la fascia costiera che va da Roseto degli Abruzzi a Martinsicuro.

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Analisi delle acque destinate al consumo idrico

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