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Il fiume Vomano

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Il fiume Vomano nasce dal monte San Franco (m 2132)  sul Gran Sasso d’Italia e ha una lunghezza di 68 Km.
 
Cenni idrografici
Il fiume Vomano ha origine nella provincia dell’Aquila in prossimità del Passo delle Capannelle, sulle pendici nord-occidentali del Monte S. Franco, a circa 1200 metri s.l.m. e bagna la porzione settentrionale dell’Abruzzo ed il suo percorso di 68 Km è quasi completamente compreso nella provincia di Teramo; solo un brevissimo tratto scorre in provincia dell’Aquila. Il suo bacino idrico si estende su una superficie complessiva di 782 Km² e confina a sinistra con quello del fiume Tordino.
Nel tratto superiore, il letto del Vomano è scavato entro un solco inciso nelle arenarie mioceniche intercalate a strati di argilla; in quello intermedio entro sponde calcaree e infine nell’ultimo tratto, fino alla foce, il letto si allarga su terreni alluvionali.
Il fiume raccoglie il contributo di oltre trenta corpi idrici grandi e piccoli, tra cui i più importanti sono il torrente Rocchetta, il rio Arno ed il fiume Mavone in destra idrografica, il torrente Zingano in sinistra idrografica. Raggiunge infine il mare Adriatico nei pressi di Roseto degli Abruzzi. Il naturale defluire delle acque è interrotto da tre bacini di captazione a scopo idroelettrico che permettono di trasferire consistenti volumi d’acqua e provocano sensibili variazioni, anche giornaliere, di flusso idrico che rimangono evidenti fino alla foce:

  • la diga di Provvidenza (a 1060 metri), che costituisce l’omonimo serbatoio, la cui funzione è quella di ricevere le acque di scarico della centrale idroelettrica di Provvidenza, provenienti dal lago di Campotosto;
  • la diga di Piaganini (a 397 metri), il cui serbatoio ha la funzione di ricevere le acque di scarico della centrale idroelettrica di S. Giacomo;
  • la traversa di derivazione in località Villa Vomano, la cui funzione è fornire acqua per uso irriguo e marginalmente per uso idroelettrico.

Il territorio in cui scorre il fiume Vomano presenta nel primo tratto numerose zone a forte vocazione zootecnica, mentre nei pressi di Montorio diventa assai più consistente la presenza di nuclei abitativi, artigianali ed industriali.
Il fiume Mavone, il maggiore affluente del fiume Vomano, nasce nel versante orientale del Corno Grande e durante il suo percorso di 16 Km riceve l’apporto di numerose sorgenti che originano dal Gran Sasso d’Italia, tra cui in destra idrografica il torrente Ruzzo.
Il torrente Rocchetta ha piccole dimensioni con una lunghezza di circa 8 Km; presenta caratteristiche montane e possiede oltre che una forte pendenza anche una sostenuta ritenzione idrica causata dalla presenza, nel letto fluiviale, di ciottoli e massi di notevoli dimensioni.
Il rio Arno nasce da una sorgente sulle pendici nord-occidentali del Corno Piccolo a 1524 metri s.l.m.; il suo percorso di soli 12 Km è distribuito interamente nel tratto montano ed è caratterizzato da una forte pendenza (circa 10%).

Curiosità - Il miracolo del ponte

Il ponte tra Villa Vomano e Val Vomano è stato protagonista di un evento ritenuto miracoloso: un autobus di pellegrini diretti al santuario di San Gabriele dell’Addolorata nel comune di Isola del Gran Sasso (Teramo) per una tragica fatalità si trovò a metà sospeso nel vuoto, in bilico sopra il fiume circa 15 metri più in basso. In ringraziamento per la salvezza ottenuta fu eretta una statua a San Gabriele dell’Addolorata, tutt’ora presente in prossimità del ponte sulla sponda di Villa Vomano.

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